lacqua-troppo-spaventosaAcqua del rubinetto si o no? Il consiglio più utile che possiamo darvi è di non dare credito alle credenze popolari, alle voci di corridoio e nemmeno ai media e alle pubblicità, almeno non prima di esservi informati sull’argomento e aver maturato le conoscenze che vi permetteranno di decidere che acqua bere su basi fondate.

Un video divertente e ironico sull’utilizzo dei fardelli delle bottiglie di plastica ha generato una discussione accesa tra i “likers” della Fan Page di Acquasemplice. Da una parte i sostenitori dell’acqua “pubblica”, dall’altra chi fa pollice verso all’acqua del rubinetto. Chi ha ragione? Come si fa a scegliere che acqua bere? Il consiglio è: PRIMA DI SCEGLIERLA IMPARA A CONOSCERLA! Riflettiamo sulle informazioni di cui entriamo in possesso, facciamoci delle domande. Sappiamo leggere le etichette delle acque minerali o interpretare le analisi di potabilità dell’acqua di rete? Sappiamo quali elementi disciolti in acqua sono influenti ai fini della salute umana? Sappiamo da quale fonte di approvvigionamento proviene l’acqua nella zona in cui viviamo? Conosciamo il nome del gestore dell’acquedotto? Senza le risposte a queste e altre basilari domande non siamo in grado di fare una scelta ponderata ma solo di seguire l’istinto e rischiamo di fare la fine della pallina in una partita di ping pong tra gli interessi economici in gioco. La presenza di arsenico nell’acqua della rete idrica in provincia di Roma e Viterbo ha generato un comprensibile anche se non condivisibile terrore nei confronti dell’acqua pubblica e una diffidenza verso i gestori delle reti idriche. Ma Roma non è l’Italia, ci sono moltissimi Comuni dove l’acqua è buona! Su internet è possibile consultare le analisi di potabilità di molti di essi. E anche dove così non fosse, esistono al giorno d’oggi diversi sistemi per trattare l’acqua e renderla gradevole e perfettamente adatta al consumo umano. Un recente servizio delle Iene ha mostrato come alcuni venditori truffaldini utilizzino la disinformazione per abbindolare i possibili acquirenti di impianti di trattamento. Anche in questo caso non credete ciecamente a tutto quello che vi viene detto. Se non conoscete le caratteristiche dell’acqua di casa vostra, non avete gli strumenti per capire quale tipologia di trattamento è adatta alle vostre esigenze. Molti commenti al post di Facebook riportano frasi come “L’acqua dell’acquedotto è piena di tutto” oppure “Da me non si può bere” che vogliono dire poco o niente. Nel “tutto” di cui è piena l’acqua ci sono molti elementi che sono salutari per l’organismo, anzi è nociva l’assenza di essi. “Non si può bere” significa che non è potabile o ha un gusto sgradevole? Sono due cose ben differenti! Un filtro di buona qualità è in grado di migliorare significativamente le proprietà organolettiche senza variare in modo sostanziale la composizione chimica dell’acqua. Se si riscontra un problema di potabilità l’acqua deve essere trattata in modo più invasivo e può essere una scelta ragionata decidere di consumare acqua minerale in bottiglia. Ricordo ancora quando con mia mamma stipavamo in dispensa i cestelli di acqua in bottiglia comprati al supermercato. Circolava la voce di provenienza ignota che l’acqua del condominio non fosse potabile. Ora i miei genitori bevono acqua di rete, trattata con un filtro che rimuove solo cloro e pesticidi e migliora odore e sapore. Analisi fatte, nessun problema di potabilità, solo un gusto sgradevole al palato.

Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *